Il dolore cronico è molto comune nella nostra società e tende ad esacerbarsi durante l’anno nei periodi di cambiamento climatico e stagionale.

Fattori come sedentarietà e malsane abitudini di vita favoriscono l’instaurarsi di condizioni infiammatorie lievi ma costanti, che tendono apparentemente a risolversi spontaneamente ma che poi si ripresentano a distanza di tempo senza motivo.

Quando il nostro corpo non riesce a risolvere la causa che crea l’infiammazione, poiché questa ormai si è instaurata nelle abitudini della nostra vita, esso mette in atto dei compensi.

dolore al polpaccio

Un dolore cronico può riemergere dopo una corsetta o una semplice camminata

I compensi sono piccole alterazioni posturali con lo scopo di sfuggire a una situazione dolorosa. I compensi sono strategie necessarie ed efficaci nel breve periodo ma deleteri se portata a avanti a lungo. Contribuiscono all’insorgenza dei dolori cronici che se non trattati mettono in atto un circolo vizioso che porta poi a problematiche come l’artrosi, l’ernia del disco, l’ infiammazioni dei tendini diventando nel tempo anche resistente ai farmaci.

Ad esempio quando fa male un piede riduciamo inconsciamente il carico su quello dolente ma di conseguenza lo aumentiamo sull’altro. Quando fa male un ginocchio tendiamo inconsciamente a usare sempre l’altra gamba per scendere o salire un gradino etc… sviluppando nel tempo alterazioni e disfunzioni della muscolatura globale e alterazioni della postura.

Inoltre se a questo aggiungiamo un lavoro o uno sport che sollecita il corpo con gesti ripetitivi o posture scorrette mantenute a lungo contribuiamo a sviluppare la muscolatura in maniera alterata rinforzando fino all’estremo alcune aree (che saranno propense all’infiammazione) e indebolendone altre. L’esempio classico è il mal di schiena del guidatore o dell’impiegato.  La schiena infatti è mantenuta dritta anche dalla contrazione dei muscoli addominali e dai muscoli glutei che non vengono utilizzati quando siamo seduti e finiamo per indebolirli e caricare tutto il peso sulla zona lombare.

Il dolore lombare è spesso associato a posture scorrette mantenute a lungo

E chi dice che il dolore cronico si manifesti solo attraverso il dolore dei muscoli o delle articolazioni? Potete facilmente immaginare come questi “compensi” avvengano ogni giorno anche nella nostre psiche o come si ripercuotano nelle nostre abitudini più essenziali favorendo una dieta sbilanciata o disturbi del ritmo del sonno…creando nel tempo quel malessere diffuso a tutto l’organismo.

 

Ma perché spesso questi dolori si manifestano nei cambi di stagione, quando cambia il tempo o la temperatura?

La risposta è estremamente complessa ma può essere riassunta in maniera molto semplice: l’essere umano è un “microcosmo” all’interno di un “macrocosmo”, ovvero il pianeta terra.

Ciclo della vita e ciclo delle stagioni

Pensate davvero che le leggi della natura che agiscono su questa terra da miliardi di anni non abbiano alcun effetto su di noi?

Per farla semplice possiamo dire che il cambio di stagione è appunto un momento di cambiamento, di “presa di coscienza”. Se non avvenisse, se rimanessimo bloccati in un’ eterna estate o un eterno inverno tutto morirebbe. Così anche il nostro corpo “si risveglia” e ci mette in guardia su ciò che ci fa stare male per farci prendere coscienza che dobbiamo cambiare qualcosa.

Ovviamente non possiamo paragonarci con la Madre Terra essendo noi infinitamente più piccoli: se abbiamo una scadenza veramente importante (grazie alla scienza) possiamo andare avanti per un pò con qualche pillola o pomata. Dovremmo farci però un esame di coscienza e capire che è importante cercare di risolvere per quanto possibile questi problemi per garantirci nel tempo il miglior livello di salute e funzionalità.

l’attività fisica adattata all’età è un ottimo modo di mantenersi in forma e ridurre i dolori

I professionisti della salute che si occupano di aiutarvi a risolvere un dolore cronico sono tanti ed esistono tante tecniche quante sono le problematiche.

Affidatevi sempre a professionisti competenti, certificati e degni di fiducia. I medici devono poter diagnosticare il vostro problema identificato le “vere” cause alla sua origine, non ci si può limitare a trattare il sintomo e bisogna sempre escludere possibili cause potenzialmente pericolose. I fisioterapisti e tutti gli altri professionisti della salute dovranno guidarvi attraverso un percorso di cura, scegliendo gli strumenti terapeutici e le strategie personalizzandole sulle vostre esigenze.

Non pensate più al cambio di stagione come il momento odioso in cui “scappano fuori i doloretti” ma pensatelo come il momento perfetto per iniziare a prendersi cura di sé.

Dr. Davide Boaretto
Fisiatra
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